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“La Scarzuola” e i dintorni di Orvieto

Weekend (3gg/2nn)

“...alla scarzuola, quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è "francescana", io rispondo: naturalmente, perchè rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo - quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare - dell'Arte, della Cultura, della Mondanità, dell'Eleganza, dei Piaceri
(anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le
oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e Miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio perchè ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell'avvenire...”

Tommaso Buzzi

Convento francescano fondato da San Francesco d'Assisi nel 1218, il quale vi piantò un cespuglio di lauro e di rose e fece scaturire una fonte d'acqua. Sorge a Montegiove, nel comune di Montegabbione (TR) .Deve il suo nome ad una pianta palustre, la Scarza, che il Santo utilizzò per costruirsi una capanna. L'abside della Chiesa custodisce un affresco della prima metà del XIII secolo che ritrae S.Francesco in levitazione. Nel 1956 il complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall'architetto milanese Tommaso Buzzi (1900-1981), che progettò ed edificò tra il 1958 e il 1978 a fianco del convento la sua Città Ideale, concepita quale "macchina teatrale". La città Buzziana, che comprende un insieme di 7 teatri, ha il suo culmine nell'Acropoli: una montagna di edifici costituiti da una numerosa serie di archetipi che, vuoti all'interno e dotati di tanti scomparti come in un termitaio, rivelano molteplici prospettive. Una relazione di tipo iniziatico viene a stabilirsi tra il convento (città sacra) e le fabbriche del teatro (città profana), sovraccariche di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni. Ispirato all'Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna (1499), lo stile che meglio interpreta la sua lincenza è il neomanierismo che egli identifica: nell'uso di scale in tutte le direzioni, volute sproporzioni di alcune parti, un pò di mostri, affastellamento di edifici, di monumenti, che arriva ad un surrealismo, un che di labirintico, di evocativo, di geometrico, di astronomico, di magico.

…e per il vostro soggiorno…..
Arrivando in questo incantevole borgo avvertirete la sensazione di essere in un luogo dove la tranquillità e la pace si fondono con una natura incontaminata. I casali del '500 che costituiscono il Borgo sono stati finemente ristrutturati ricreando una calda e romantica atmosfera. All'interno della tenuta di circa 300 ettari fatta di boschi e pascoli, torrenti e rivoli che formano un romantico laghetto si trovano allevamenti di bovini della famosa razza chianina e suini di cinta senese, la fattoria con orti colture e frutteti, daini e cinghiali vivono in totale libertà nella riserva privata. Il Borgo è oggi un raffinato Relais di campagna e la sua semplicità e i suoi ambienti è qualcosa di molto ricercato che infonde calore ed armonia. Qui tutto contribuisce a trasformare il soggiorno in un'esperienza unica ed indimenticabile: ambienti curati e raffinati, atmosfera tranquilla, elegante e silenziosa.
All'interno della tenuta si trova una suggestiva grotta Etrusca dove in una inusuale e divertente cornice davanti al camino scoppiettante poter degustare i nostri prelibati salumi e formaggi, fare la scarpetta con il pane appena sfornato all'olio extra vergine d'oliva di rara bontà con un bel bicchiere (anche due) del nostro vino Orvieto DOC. All'esterno su di una spendila radura riscaldata dal tramonto una griglia cuoce le carni di chianina dando vita a ghiotte serate. E non dimentichiamo la Beauty Farm il luogo ideale per trascorrere momenti in assoluto benessere tra sauna bio, bagno turco, docce emozionali, vasca idromassaggio e stanza del ghiaccio per poi rilassarsi bevendo una tisana composta dalle nostre erbe officinali sulle chaise lounge di fronte alla vetrata che si affaccia sulla vallata. Ed infine un ristorante nel quale la cucina rispecchia in pieno la filosofia del borgo, tutti i prodotti usati sono a km 0 provenendo dalla fattoria sottostante di proprietà.
Le cuoche producono pani, focacce e dolci, tutte le paste sono fatte a mano e gli animali da cortile che compongono l'offerta dai secondi piatti sono cucinati secondo le antiche ricette della campagna orvietana.

prezzo a persona 3gg/2nn

Il soggiorno comprende:
2 notti in suite o relais secondo disponibilità.
Aperitivo all'arrivo servito in camera: bottiglia di spumante italiano con assaggini e fiori
2 colazioni servite in camera
2 cene a lume di candela servite in giardino secondo stagione.
( spese gestione pratica incluse)

a partire da € 230

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